mercoledì 31 agosto 2016

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Sono 5 milioni le persone nel mondo occidentale che ogni anno muoiono a causa della cosiddetta sindrome del divano killer. La conferma arriva dal Congresso 2016 della Società europea di cardiologia (Esc) a Roma, dove la sedentarietà risulta essere la quarta causa di mortalità in Occidente e di disabilità. Gli italiani infatti amano lo sport, ma solo quello che possono guardare in televisione e solo il 33,2% fra i 18 e i 69 anni, è considerato attivo. Mentre il 35,8% svolge qualche attività nel tempo libero e il 31% è invece sedentario.
Una condizione, quella della sedentarietà pressoché totale, che riguarda anche i bambini. Secondo un rapporto di Save the Children infatti il 23% di minori non svolge attività sportive nel tempo libero, l’11% non fa sport  nemmeno quando è a scuola, mentre il 63% cammina meno di mezz’ora al giorno.
Questi da‘Pai’ (Personal Activity Index). Di cosa si tratta? Rispetto a chi non fa sport, avere il Pai alto consente di abbatte di un quarto la possibilità di morire di infarto. L’idea lanciata dagli studiosi è quello di integrare l’algoritmo in un device da utilizzare per monitorare il rischio e agire di conseguenza. L’algoritmo è stato realizzato dopo 28 anni di ricerca e coinvolgendo migliaia di persone.
ti allarmanti hanno portato gli esperti riuniti a Roma a realizzare un algoritmo salvavita, il cosiddetto
Secondo gli studiosi dunque “potrebbe essere utilizzato come strumento motivazionale per cambiare il proprio stile di vita. Si pensa quindi di incorporarlo in un dispositivo portatile che possa essere indossato dal soggetto che fa attività, in modo che sia misurata in maniera standardizzata e incentivi il movimento mostrando i progressi e l’abbassamento del rischio“.

martedì 13 ottobre 2015

attenti ai banner pubblicitari nelle app gratuite per cellulari !

Dopo un'eternità mi ritrovo ad aggiornare il mio blog nella speranza di essere di aiuto ad altri malcapitati
il motivo dell'aggiornamento è abbastanza chiaro leggendo il post stesso

vi segnalo la probabilità di finire vittime di una truffa
alcune applica
zioni sul telefono sono gratuite ma per mantenere i costi vi fanno visualizzare pubblicità
fin qui tutto ok
ma il problema nasce quando come è successo a me ieri, per modificare la foto di Jack e Rose sul titanic e aggiungere le scritte, volevo usare  PIXART

 e allora succede che invece di cliccare sullo strumento di disegno che vi serve, siccome la pubblicità è sapientemente collocata sotto la barra degli strumenti (fatto apposta per farvi sbagliare) cliccate per errore su un banner pubblicitario particolare (non su tutti) e VI RITROVATE ABBONATI A UN SERVIZIO CHE VI SCALA 5 EURO A SETTIMANA SUL CREDITO TELEFONICO
vi arriva anche un SMS di avviso e dovete chiamare per disabilitarlo immediatamente.
La truffa in questione arriva da x-quente.com e non si riesce a raggiungere il sito ovviamente, mentre il numero di telefono da chiamare per disabilitare il servizio è 02-21116380
fate molta attenzione quando cliccate sui banner della pubblicità !!
Io ho segnalato al mio gestore telefonico e anche alle IENE che già si stavano occupando della cosa...e farò anche altre segnalazioni
vi consiglio di condividere questo post non per me, ma per segnalare la cosa a quanti più amici possibile
ATTENTI AI BANNER PUBBLICITARI
ATTENTI ALLE TRUFFE ON LINE!



martedì 15 gennaio 2013

Influenza: lavare spesso le mani per ridurre il contagio

Influenza: lavare spesso le mani per ridurre il contagio


Per evitare l’influenza, ma anche il raffreddore, bisogna lavarsi spesso le mani, ma pochi lo fanno, secondo quanto risulta dalla ricerca della Michigan State University.

Il picco di epidemia influenzale che in questi giorni sta mettendo a dura prova le strutture sanitarieamericane, sta arrivando anche in Italia e nella prima settimana di gennaio sono stati colpiti dal virus 200mila italiani e in questi ultimi sette giorni si registra un aumento significativo, con circa 350mila persone colpite.

“Usare acqua e sapone riduce il contagio di virus”, spiega il dottor Claudio Cricelli, presidente della Simg, Società italiana di medicina generale. Il consiglio si applica sopratutto quando si è costretti a stare in luoghi chiusi, come posti di lavoro, tram metro o ascensori. Ma soprattutto, “in presenza di stato influenzale, è sempre consigliabile stare a casa per non diffondere il virus – prosegue il presidente della Simg – negli ambienti chiusi e affollati basta poco, dobbiamo tenere presente che siamo infettivi per 3/4 giorni quando abbiamo una sindrome influenzale. Per questo è importante lavare spesso le mani e coprirci la bocca con la mano se starnutiamo”.

Diverso (ma neppure troppo) dall’influenza è il raffreddore, che forse non ci fa stare così male e ci consente di andare anche al lavoro, ma non va dimenticato che anche questo è facilmente trasmissibile e quindi merita comunque attenzione. Le regole igieniche sono le stesse che per l’influenza: mani il più possibile pulite ed evitare di diffondere goccioline di saliva e muco. Stesse accortezze anche per i virus intestinali, perché il canale di diffusione sono sempre le vie respiratorie.

Scontato, infine, dire che a riposo devono stare in particolar modo i bambini, che sono considerati soggetti più deboli e che sono infettivi per 8-10 giorni dopo l’influenza: “farli tornare troppo presto a scuola può essere pericoloso”, conclude l’esperto.