lunedì 3 settembre 2012

Ti penso e cambia il mondo

Vi piace la musica classica?


Conoscete Chopin? Uno dei maggiori interpreti e compositori per Pianoforte che sia mai esistito.
Forse oggi è considerato un po’ “fuori moda” un pò come tutta la musica classica, ma forse non tutti sanno che...

La canzone recente di Adriano Celentano “Ti penso e cambia il mondo” è basata sull’impianto armonico di un pezzo composto da Chopin, il preludio Opera 28, n. 20. Non è una somiglianza casuale come quando si dice "le note sono solo sette può capitare" né si potrebbe dire “plagio vero e proprio” perché la “costruzione” armonica  del brano di Adriano  è basata proprio volutamente su questo pezzo.
Non è nemmeno un giro armonico semplice che potrebbe essere casualmente replicato, come già detto. Ma bisogna prorprio "arrivarci apposta"

L’unica pecca da parte di Celentano che ha creato comunque l'ennesimo pezzo di successo   anche se non è proprio esattamente farina del suo sacco, è il mancare di dirlo apertamente o di non approfittare per fare un omaggio al grande compositore o almeno per aiutare coloro che hanno pergiudizi verso la musica classica, ad avvicinarsi ad essa, facendo capire che almeno certi pezzi classici non sono poi così male...
Per dare un’idea di quanto stiamo dicendo c’è qualcuno che si è preso la briga di cantare il pezzo di Adriano sulle note originali del preludio di Chopin. Questo potete ascoltarlo qui...
se il video a fianco non dovesse funzionare
Ribadisco che la musica che ascoltate in questo video  è il pezzo al pianoforte scritto originale da Chopin mentre la parte “cantata” è quella di Celentano (ovviamente in questo caso non cantata da lui, ma dall’autore del video che intende mettere in evidenza la “fusione” Celentano – Chopin

Bella vero? Conoscete qualche altro esempio del genere? Si potrebbe fare una ricerca e discuterne?

Attenzione però, la differenza col “plagio” vero è proprio a mio parere, anche se sottile, c’è .

A voi la parola dunque !

Che dire del testo? Forse sarete d'accordo con il fatto che plagio o non plagio, che chè se ne possa pensare, è un testo fantastico non è vero? Ma si è compreso con chi sta parlando Adriano quando dice "ti penso e cambia il mondo?" e quando riconosce che "da soli gli occhi non vedono" ?

Di nuovo, a voi la parola !

  il testo di "Ti penso e Cambia il Mondo"

Affamati come lupi
viviamo in crudeltà
E tutto sembra perso
in questa oscurità
All’angolo e indifeso
ti cerco accanto a me…
 da soli
gli occhi non vedono

Ti penso e cambia il mondo
le voci intorno a me
Cambia il mondo,
vedo oltre quel che c’è
Vivo e affondo,
e l’inverno è su di me
ma so che cambia il mondo
se al mondo sto con te

C’è una strada in ogni uomo,
un’opportunità
il cuore è un serbatoio
di rabbia e di pietà
Credo solo al tuo sorriso
nel senso che mi dà
Da soli… gli occhi non vedono
Ti penso e cambia il mondo
le voci intorno a me
Cambia il mondo
vedo oltre quel che c’è
Vivo e affondo
e l’inverno è su di me
Lo so che cambia il mondo
se al mondo sto con te

Io sono qui… ti aspetto qui
Oltre il buio mi vedrai
Saprò difenderti… proteggerti
e non stancarmi mai
Acqua nel deserto… ti troverò
Dormi e si vedrà
Ti sentirai accarezzar

Ti penso e cambia il mondo
le facce intorno a me
Cambia il mondo
vedo oltre quel che c’è
Vivo e affondo
E l’inverno è su di me
Ma so che cambia il mondo
se al mondo sto con te

 
Coro: io sono qui… ti aspetto qui
Oltre il buio mi vedrai
Saprò difenderti.. proteggerti
e non stancarmi mai
Acqua nel deserto.. ti troverò
Dormi e si vedrà
Ti sentirai accarezzar
Ti penso e cambia il mondo
le voci intorno a me
Cambia il mondo
vedo oltre quel che c’è
Vivo e affondo
E l’inverno è su di me
Ma so che cambia il mondo
se al mondo sto con te




Dire Bugie fa male alla salute

Mentire è un gesto che provoca sempre brutte conseguenze: a volte, fisiche. E’ quanto rivela il risultato di un esperimento presentato alla convention dell’American Psychological Association, tenutasi a Orlando, Florida. Un team dell’University of Notre Dame (Indiana), guidato dalla docente in psicologia Anita Kelly, ha comparato durante l’arco di due mesi e mezzo lo stato di benessere di 110 persone dai 18 ai 71 anni, sottoposti periodicamente al test della macchina della verità, in modo da poter fare un bilancio del numero di bugie dette a settimana.


I volontari erano stati suddivisi in due gruppi: quelli del primo non avrebbero dovuto mentire mai, a costo di tacere davanti a una domanda, mentre l’altro gruppo non avevano ricevuto nessuna raccomandazione. I risultati hanno dimostrato che le persone più sincere di entrambi i gruppi erano quelle con il miglior equilibrio psicofisico. I dati ottenuti hanno il sapore della favola di Pinocchio: le bugie fanno male.

Mal di gola, mal di testa e depressione sono malanni in cui i bugiardi cadono più spesso delle persone sincere; i rapporti sociali poi sono più complicati e difficili da mantenere. Nel gruppo dei “sinceri”, quelli che effettivamente avevano cercato di rispettare il più possibile la regola, dicendo meno di una bugia a settimana, erano quelli più in salute. Se il numero di menzogne settimanali diminuiva di ben tre volte rispetto a quello rilevato in altre settimane, a questo dato corrispondeva anche la netta diminuzione dei problemi psicologici e fisici, rispettivamente ridotti di 4 e tre volte.

La spiegazione sta nel fatto che l’atto di mentire comporta una dose di stress maggiore rispetto a quello di dire la verità, con conflitti interiori e tensioni da trascinarsi dentro, appesantendo le tensioni quotidiane. Insomma, la sincerità sembrerà un obiettivo difficile da raggiungere, ma i benefici sono tanti, e si vedono!