martedì 19 luglio 2011

Aumenti tasse e Rc auto

Aumenti tasse e Rc auto, stangata per le famiglie


Le mani del fisco nelle tasche degli italiani alla fine ci sono entrate, e anche pesantemente. Oramai a nessuno sfugge che, al di là delle reiterate promesse elettorali, le esigenze di riordino dei conti pubblici non si saranno soddisfatte attraverso le tanto attese riforme strutturali, né attraverso un contributo sia pure simbolico da parte del mondo della politica, ma prevalentemente attraverso l’aggravio dei costi per il ceto medio. Secondo la CGIA di Mestre, tuttavia, a preoccupare gli italiani non ci sono solo gli effetti della manovra correttiva, ma anche la raffica di aumenti a livello locale, con i ritocchi in molte città dell’addizionale comunale Irpef, dell’ aliquota provinciale sull’Rc auto e del prezzo della benzina che stanno delineando un quadro complessivo veramente preoccupante. Dunque la gravità della situazione varia di città in città.

A Firenze, secondo l’elaborazione della CGIA, l’aggravio di imposta in capo ad una famiglia monoreddito con un imponibile Irpef di 40.000 euro percepito da un impiegato di buon livello e con 2 figli a carico sarà, nel 2014 (anno in cui andranno a regime gli effetti della manovra correttiva), di 1.077 euro in più rispetto al 2010. A Bari, invece, le cose andranno peggio. Per una famiglia con un reddito di 50.000 euro dove entrambi i coniugi sono impiegati con 1 figlio a carico, gli effetti della manovra e dell’aumento delle tasse procurerà maggiori imposte, rispetto al 2010, per un importo di 1.184 euro.

Ma Venezia è la città più gravata dagli ultimi “ritocchi” fiscali: i veneziani si ritroveranno con un +0,2% dell’addizionale comunale. Pertanto, una famiglia composta da 2 coniugi entrambi operai con 1 figlio a carico e con un reddito di 38.000 euro, pagherà, nel 2014, 1.204 euro in più rispetto al 2010. Anche in questo caso si sommeranno gli effetti della manovra correttiva con gli aumenti delle addizionali e quelli legati al prezzo della benzina. “Sia chiaro – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – proprio quei Comuni che in passato erano tra i più virtuosi, ora sono stati costretti, a seguito dei tagli ai trasferimenti, ad aumentare le tasse locali. E’ il caso di Venezia e di molte altre realtà che hanno dovuto introdurre, o aumentare, l’addizionale comunale Irpef o l’aliquota dell’Rc auto per far quadrare i bilanci”.

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