Le recenti epidemie di Escherichia coli esplose in Germania e Franciaaccendono l’attenzione sui rischi che correrebbe l’Italia in caso di situazioni simili. Occhi puntati in particolare sulla “grave e cronica” carenza d’organico degli organismi deputati al controllo degli alimenti, i Dipartimenti di prevenzione. A lanciare l’allarme gli igienisti della Siti, la società italiana di igiene.
Considerato che “la prevenzione deve assumere sempre più un ruolo preminente nel promuovere e tutelare la salute, anche al fine di meglio gestire le scarse risorse finanziare disponibili in sanità e che i recenti casi da E.Coli hanno dimostrato quale enorme danno abbia comportato in paesi quali la Germania e la Francia la mancanza di una struttura preventiva organizzata come quella dei Dipartimenti di Prevenzione italiani, si sente il dovere di sollecitare i vertici Nazionali e regionali affinché si impegnino a incrementare adeguatamente, anche con specifici programmi, sia il personale in dotazione dei Dipartimenti di Prevenzione sia la disponibilità di Laboratori accreditati per il Controllo Ufficiale”.
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