venerdì 28 dicembre 2012


   l'Istituto Superiore di Sanità ha consegnato al ministero DELLA SALUTE un aggiornamento scientifico in merito alla pericolosità delle sigarette elettroniche contenenti nicotina. Il testo contiene una "valutazione del rischio" per la salute umana delle sigarette elettroniche che contengono nicotina, effettuata sulla base di un complesso algoritmo

La nota dell'Iss: "L'Oms ritiene che sebbene i produttori vendano gli Ends (Electronic Nicotine Delivery System) come dispositivi efficaci che aiutano a smettere di fumare, a oggi non esiste evidenza scientifica sufficiente a stabilirne la sicurezza d'uso e l'efficacia come metodo per la disassuefazione da fumo e andrebbero regolamentati come dispositivi medici o prodotti farmaceutici e non come prodotti da tabacco". 

SOLO POCHI GIORNI FA LA SIGARETTA ELETTRONICA ERA STATA "PROMOSSA" DAI CARDIOLOGI 

  Mentre i 20 fumatori di “bionde” mostravano un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa sia minima che massima, negli utilizzatori della e-sigaretta i valori risultavano immutati se si esclude un aumento lieve della pressione distolica (la minima). Inoltre nel liquido prodotto dalla sigaretta elettronica per alleviare il disagio dell’astinenza da fumo, non sono state rilevate nè nitrosamine nè idrocarburi aromatici policlinici, principali veleni contenuti nelle sigarette.
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Ma in realtà si tratterebbe di dati un po’ troppo ottimistici
E' polemica sulle sigarette elettroniche. Gli esperti si dividono su questo sistema alternativo al fumo di tabacco: se pochi giorni fa erano arrivati dal congresso della Societa' europea di cardiologia dati confortanti su questi dispositivi, almeno per quanto riguarda gli effetti sul cuore, uno studio presentato al meeting della European Respiratory Society (Ers) in corso a Vienna avverte: le 'e-cig', come sono state soprannominate negli Stati Uniti, possono causare danni ai polmoni.
Le sigarette elettroniche sono dispositivi che rilasciano nicotina attraverso vapore, piuttosto che fumo, come riporta l'Adnkronos. In pratica, non c'è combustione come avviene nelle normali 'bionde', ma la nicotina contenuta in questi piccoli dispositivi e' pur sempre un derivato del tabacco. La ricerca dell'università di Atene ha voluto affrontare la questione degli effetti a breve termine delle 'e-cig', su persone diverse: ha coinvolto 8 individui che non avevano mai fumato e 24 tabagisti, di cui 11 con funzione polmonare normale e 13 con Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) o asma. Ogni volontario ha utilizzato una sigaretta elettronica per 10 minuti. I ricercatori greci hanno poi misurato l'aumento della resistenza delle vie aeree (broncocostrizione) mediante una serie di test, compreso quello spirometrico.
I risultati hanno mostrato che, nei soggetti sani, c'e' stato un aumento statisticamente significativo della resistenza delle vie aeree in media del 182-206%, che perdura per 10 minuti. Nei fumatori con spirometria normale, l'aumento e' risultato in media pari a +176-220%. Nei pazienti con Bpco e asma, l'uso di una e-cig sembra invece non avere un effetto immediato. 

Christina Gratziou, uno degli autori e presidente del Comitato per il controllo del tabacco Ers, ha detto: "Non sappiamo ancora se questi dispositivi siano piu' sicuri rispetto alle sigarette normali, nonostante vengano sponsorizzati cosi'. Questa ricerca ci aiuta a capire come questi prodotti possano essere potenzialmente dannosi. Abbiamo rilevato un immediato aumento della resistenza delle vie aeree nel nostro gruppo di partecipanti, il che suggerisce che le sigarette elettroniche possono causare un danno immediato dopo che sono state utlizzate. Saranno necessarie ulteriori ricerche per capire se questo danno abbia anche effetti nel lungo termine".

Alla luce di questi dati, l'Ers ribadisce di "seguire le linee guida ufficiali sui trattamenti per smettere di fumare, con sistemi basati sulle evidenze cliniche che non sostengono l'uso di tali prodotti".

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